“La palude dei fuochi erranti” di Eraldo Baldini

Voglio iniziare questa recensione de La palude dei fuochi erranti di Eraldo Baldini partendo dall’elemento che per primo si osserva in un libro: la copertina. Si tratta di un lavoro grafico che tratteggia alla perfezione le linee essenziali del contenuto: la paura, la solitudine, il buio, la religione, la morte. Riporta, in sostanza, molti dei tratti caratteristici di un’epoca oscura, di un territorio carico di mistero e di un morbo spaventoso come la peste. E c’è anche il grigio di uno sfondo sfumato e carico di immagini nere, i lineamenti di un corvo, di una croce, di un albero spoglio. E una frase: «Romagna, 1630. Tra le paludi e il monastero si nasconde il Male».

Continua su Sul Romanzo

Articolo creato 3

Un commento su ““La palude dei fuochi erranti” di Eraldo Baldini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto